Unione Astrofili Lucchesi

ATTIVITA' 2002

Mostra Fotografica - Marzo/Ottobre Laboratori Gran Sasso - Maggio
Radiotelescopio di Medicina - Novembre Conferenza - Dicembre
Compleanno - Dicembre



Mostra fotografica di Astronomia
23-24 Marzo, 19-20 Ottobre
Loggiato di Palazzo Pretorio, Piazza San Michele
Nel 2002, l'Unione Astrofili Lucchesi ha organizzato una mostra fotografica di Astronomia esposta per due giorni (23 e 24 Marzo e 19-20 Ottobre) sotto il loggiato di Palazzo Pretorio, in Piazza S. Michele, in pieno centro storico di Lucca, in una stupenda cornice di arte, cultura e scienza. La mostra raggruppa oltre 100 fotografie realizzate in gran parte dalle associazioni aderenti al C.A.A.T. (Coordinamento delle Associazioni Astrofile della Toscana). Presenti sul posto anche due telescopi con i quali si potevano osservare le meraviglie della chiesa di S. Michele. Moltissimi i visitatori (oltre 600, in entrambi i fine settimana) e gli appassionati che hanno preso contatti con l'Associazione e moltissimi i nuovi soci. Grande affluenza anche da parte degli Istituti scolastici, molti di essi hanno "ingaggiato", come ogni anno, gli astrofili dell'UAL per lezioni, conferenze e osservazioni telescopiche. L'esposizione è stata realizzata grazie al Patrocinio e alla collaborazione del Comune di Lucca - Ufficio Cultura e inserita nel calendario del "Settembre Lucchese".

L'osservazione di alcuni particolari della chiesa di S.Michele, durante il weekend di Marzo.

Momenti di osservazione durante la mostra fotografica nel weekend di Ottobre.



Visita ai laboratori sotterranei del Gran Sasso
e all'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore

4-5 Maggio
Il 4 e 5 Maggio 2002 l'associazione ha visitato gli affascinanti laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso (CNR), nel cuore della montagna e l'Osservatorio Astronomico di Campo imperatore. Moltissimi sono stati i partecipanti e i luoghi visitati molto affascinanti. Sul ritorno, una breve sosta alle Cascate delle Marmore, un capolavoro della Natura.

Foto del gruppo dei partecipanti

Il gruppo dei visitatori scende nelle viscere della montagna, dove sono ubicati i laboratori del CNR.

Veduta delle gallerie ospitanti gli avveneristici macchinari sperimentali.

L'edificio che ospita l'osservatorio astronomico - Esterno

Un momento di attività associativa all'interno della cupola primaria dell'osservatorio: il Presidente Giovanni Fenili espone le caratteristiche della struttura ai partecipanti.

Immagine del telescopio principale.
Sulla spinta del successo ottenuto da questa nostra prima iniziativa "fuori sede" confidiamo di rendere la gita sociale un appuntamento fisso nel calendario annuale delle attività.



Visita al Radiotelescopio di Medicina (BO)
16 Novembre
Il 16 novembre 2002 l'Associazione ha visitato il maestoso complesso si antenne di medicina; abbiamo potuto ammirare il Radiotelescopio "Croce del Nord" e l'antenna parabolica VLBI, avente un diametro di ben 32 metri e un'altezza di 45 metri! Sulla strada del ritorno un omaggio a un grande italiano: Guglielmo Marconi. Abbiamo visitato Villa Grifone, dove lo scienziato fece il suo primo esperimento nel 1895. L'apertura straordinaria del museo ci ha permesso di ammirare la strumentazione di questo grande personaggio percorrendo le tappe della sua vita.

Villa Grifone, teatro dei primi esperimenti dello scienziato nel 1895

I primi cartelli che ci segnalarono il complesso, sperduto nella pianura bolognese.

Grazie ai suoi 45 metri di altezza l'antenna VLBI è visibile anche da molto lontano

Sempre più vicini....

Il complesso di antenne Croce del Nord con sullo sfondo l'antenna VLBI

L'enorme antenna VLBI

Per dare un'idea delle dimensioni dell'antenna VLBI scattammo questa suggestiva fotografia... Il pullman è poco più vicino a noi rispetto all'antenna: le proporzioni sono praticamente reali!



Il Rischio Cosmico
Comete ed asteroidi: messaggeri di vita e di catastrofi nel sistema solare

Dott. Mario Di Martino, Osservatorio astronomico di Torino - Gruppo di Planetologia
21 Dicembre
Lucca, villa Bottini
Il giorno 21 Dicembre 2002, alle ore 17.00, presso Villa Bottini, Lucca ha avuto luogo una conferenza di Astronomia organizzata dall'Unione Astrofili Lucchesi con il patrocinio del Comune di Lucca - Ufficio Cultura. Tale evento, che ha riscosso un grandissimo successo, aveva come tema "Il rischio cosmico": le problematiche, le teorie, i pericoli legati a corpi celesti vaganti nello spazio, come gli asteroidi e le comete, che potrebbero impattare con il nostro pianeta. La conferenza è stata tenuta dal Dott. Mario Di Martino, del Gruppo di Planetologia dell'Osservatorio Astronomico di Torino.
Il rischio cosmico - Una breve sintesi Il Sistema Solare non è solo composto da un limitato numero di grandi pianeti, ma esistono popolazioni molto numerose di corpi minori, con dimensioni che vanno da qualche centinaio di chilometri a pochi metri, che hanno interazioni importanti con i pianeti maggiori e in particolare con la Terra. Essi possono essere divisi in due grandi categorie: le comete e gli asteroidi. Questi ultimi sono per lo più concentrati tra l'orbita di Marte e quella di Giove, ma una piccola sebbene non trascurabile parte di essi ha la possibilità di intersecare le orbite dei pianeti più interni, come Mercurio, Venere, Terra e Marte. Conoscendo il loro numero e calcolandone le possibili traiettorie, è abbastanza facile dedurre che un eventuale impatto di alcuni di essi con il nostro pianeta possa risultare un evento abbastanza normale. Fortunatamente, il numero di oggetti "pericolosi" decresce con l'aumentare del loro diametro. Così se ci possiamo aspettare che in media ogni secolo possa verificarsi l'impatto con un asteroide di qualche decina di metri, dobbiamo aspettare qualche decina di milioni di anni per temere la collisione con un oggetto superiore al chilometro. Tuttavia, sebbene remota, la possibilità di impatto di un asteroide o di una cometa di queste dimensioni avrebbe conseguenze terrificanti per la biosfera terrestre. Nella storia geologica e biologica del nostro pianeta vi sono chiari segni che episodi di questo tipo siano già avvenuti. Sebbene la frequenza di questi eventi non è tale da giustificare inutili allarmismi, è altrettanto vero che il problema vada studiato e analizzato in grande dettaglio.
Dott. Mario Di Martino
Mario Di Martino è astronomo presso l'Osservatorio Astronomico di Torino dal 1982. Si è laureato in Fisica nel 1974 e successivamente ha frequentato il corso di specializzazione in Fisica Cosmica presso la stessa Università. Il suo principale campo di ricerca è lo studio fisico degli asteroidi e per le sue ricerche ha effettuato un gran numero di campagne osservative presso i più importanti osservatori del mondo. Ha condotto una lunga serie di esperimenti di impatti ad ipervelocità, sia in Italia che negli USA, per simulare la craterizzazione e la distruzione catastrofica dei corpi solidi del Sistema Solare. Negli ultimi anni i suoi interessi si sono rivolti allo studio dei fenomeni di impatto di corpi cosmici con la Terra, in particolare all'evento di Tunguska. Nel 1999 ha organizzato una spedizione scientifica nel luogo in cui nel giugno 1908 un'esplosione verificatasi ad un'altezza di circa 8 km distrusse oltre 2000 km² di foresta siberiana, con lo scopo di risolvere l'enigma sulla natura dell'oggetto di natura cosmica che la provocò. È responsabile scientifico del progetto SFERA, il cui scopo è quello di rilevare in maniera sistematica dallo spazio le esplosioni ad alta energia che ricorrentemente avvengono in atmosfera e causate dall'impatto di piccoli corpi cosmici, e del progetto CRATERS che ha come obiettivo la ricerca di crateri da impatto sul nostro pianeta mediante l'analisi semi-automatica di immagini satellitari. È membro della Divisione di Scienze Planetarie dell'American Astronomical Society e dell'International Astronomical Union (IAU). Ha pubblicato più di 100 articoli su riviste specializzate internazionali e per la sua attività l'IAU ha dedicato il suo nome all'asteroide 3247. È stato collaboratore del giornale "L'Astronomia" e adesso del mensile "Le Stelle", oltre della rubrica scientifica del quotidiano "La Stampa", "Tuttoscienze". Per il suo lavoro di ricerca e di divulgazione scientifica nel 2000 ha ricevuto la "Targa Piazzi"

Il consiglio direttivo insieme al Dott. Mario Di Martino, al termine della conferenza

Il numerosissimo pubblico, oltre 130 persone, nel salone di Villa Bottini, durante la conferenza

Il luogo del rinvenimento del cratere Chicxulub nella penisola dello Yucatan; questo cratere risalirebbe a circa 65 milioni di anni fa e potrebbe essere la testimonianza del grande impatto meteorico che probabilmente diede inizio (o almeno contribuì oscurando il Sole per lungo tempo) all'estinzione dei dinosauri.

Immagini del cratere Chicxulub; la traccia non è ormai più visibile a occhio nudo, ma solo grazie a particolari tecniche di rilevamento. Gli agenti geomorfologici del nostro pianeta, nel corso dei milioni di anni, hanno cancellato quasi completamente il cratere.

I due principali tipi di crateri meteorici

Il meteorite proveniente da Marte ALH 84001; questo meteorite fa parte di un ristretto gruppo di rocce strappate alla superficie marziana a seguito di un violento impatto meteorico; al suo interno nel 1996 furono trovate probabili tracce fossili di batteri. Non è ancora chiaro se siano tracce di batteri marziani o batteri terrestri che avrebbero contaminato il meteorite al momento del suo arrivo sulla Terra.

Le tracce fossili batteriche rinvenute nel 1996 all'interno del meteorite ALH 84001

La rotazione dell'asteroide Eros



Cena sociale 3° anno
21 Dicembre
La sera del 21 Dicembre 2002, dopo la conferenza a Villa Bottini, molti soci si sono ritrovati alla consueta cena sociale, per festeggiare il terzo anno di attività dell'Associazione. Durante la cena il presidente Giovanni Fenili ha riassunto brevemente le attività svolte nell'ultimo anno tracciando le prime linee delle attività del 2003

Molti soci festeggiano il gran successo della conferenza a Villa Bottini e il terzo compleanno dell'Associazione

La torta in onore dell'U.A.L.